mercoledì 2 settembre 2015




Siamo all’inizio dell’autunno e la voglia di essere coccolati da fragranze calde ed avvolgenti vi farà innamorare immediatamente dell’ultimo nato della linea Deonatura : la fragranza Oriente.
Infatti, Deonatura Oriente richiama le avvolgenti e sensuali fragranze del lontano Oriente, riportandovi con la mente sulle rive del Nilo o in qualche paese dell’est del mondo. Il suo profumo concilia la meditazione e la tranquillità e vi farà attraversare l’autunno con uno spirito rinnovato. Oltre alla funzione di deodorare i vestiti e gli ambienti, preserva in maniera attiva le fibre tessili dall’attacco di agenti esterni quali muffe, batteri e insetti. il suo profumo persiste a lungo sui tessuti e la sua piacevole fragranza non interferisce con il profumo personale utilizzato abitualmente.
Come gli altri deodoranti della linea Deonatura, non bagna e non lascia aloni; il pratico nebulizzatore rende facile e veloce la sua applicazione su tutti i tessuti, anche di grandi dimensioni, quali tappeti, coperte, materassi e tessuti d’arredo.

Rivivete subito l’oriente ... passate a provarlo !

martedì 21 luglio 2015


Cause pulitintolavanderie
Sono state vinte due cause relative ad altrettanti contenziosi scoppiati tra cliente e artigiano pulitintore.
Le cause, giunte davanti al Giudice di Pace, vedevano contrapposti due clienti di altrettante pulitintolavanderie che sostenevano la responsabilità del titolare pulitintore sul danneggiamento dei capi di abbigliamento a seguito del loro lavaggio.
Nelle due sentenze, uniche del loro genere in Italia, il giudice di pace ha pronunciato quanto segue: nella prima:…………il pulitintore si è attenuto alle indicazioni di lavaggio contenute nell’etichetta apposta a norma dell’art. 1, comma 1°, lett. E della legge 10.04.1991, n. 126.
Non è tecnicamente possibile infatti, senza sottoporre il capo ad un’analisi chimica, stabilire la composizione e il trattamento dei tessuti, come accadeva quando i tessuti erano composti da fibre naturali, come lana, seta, cotone, ecc.
Ritiene pertanto questo giudicante, avvalendosi del potere di decidere secondo equità, ai sensi dell’art. 113 c.p.c., che la convenuta abbia assolto all’obbligo di diligenza professionale attenendosi alle indicazioni contenute nell’etichetta apposta sul capo.
Non è infatti pensabile che l’esercizio di attività di pulitura a secco comporti il dovere di far sottoporre ciascun capo ad analisi prima di sottoporlo al lavaggio. Non si ritiene pertanto che sussista alcuna responsabilità della società convenuta nella causazione dei danni lamentati “dall’attrice”.
Nella seconda:……..dalla consulenza tecnica espletata è emersa la mancanza di responsabilità della convenuta……….. per l’irrimediabile danneggiamento arrecato al giaccone invernale da uomo di marca…………consegnato per il trattamento di pulitura a secco della cliente……..
Il perito incaricato d’ufficio ha accertato che la responsabilità sussiste in capo al produttore del giaccone che ha fornito il capo con un’etichetta sbagliata per il lavaggio e la convenuta ha provveduto a lavare il capo secondo l’etichetta applicata. Infatti è emerso in particolare che il produttore del capo ha riportato nell’etichetta delle indicazioni differenti da quelle che il fornitore del tessuto aveva correttamente segnalato.
Cosa importante, che segna un precedente significativo, è che il giudice in questa seconda causa ha provveduto a far pagare interamente le spese di perizia e legali alla controparte, non facendo versare nulla alla pulitintolavanderia uscita vincitrice dalla causa.
Altra nota di rilevante importanza sta nel fatto che nella prima causa il giudice ha emesso la sentenza senza nemmeno convocare un perito d’ufficio, questo sta a significare che probabilmente si comincia a capire che nella maggior parte (si parla addirittura del 95%) delle cause di capi rovinati a seguito del lavaggio in pulitintolavanderia, la responsabilità non è da imputare alle stesse.
È un'importante vittoria, che è frutto dell’impegno della nostra categoria, supportata dall’associazione, che ribadisce l’importanza di una corretta etichettatura dei capi di abbigliamento e della mancanza di responsabilità delle pulitintolavanderie, quando questa è scorretta per causa dei produttori.

giovedì 2 aprile 2015

   IL CAMBIO ARMADI NON E 'PIU' LO STESSO

                 GRAZIE AI NOSTRI Deodoranti PER TESSUTI




Deodorante e igienizzante formulato per donare ai tessuti una fragranza di pulito e mantenerli igienicamente protetti|400 ML|||


giovedì 23 ottobre 2014

giovedì 16 ottobre 2014

Giacca a vento marrone “Peuterey” alterata dal lavaggio a secco

Giacca a vento marrone “Peuterey” alterata dal lavaggio a secco



Il giaccone è stato lavato a secco con percloroetilene come previsto dall’etichetta di manutenzione.
Il lavaggio a secco non produce in genere particolari o marcate alterazioni del colore del tessuto. Il lavaggio a secco può invece determinare il distacco parziale o totale delle lamine o delle resinature impiegate per conferire le caratteristiche di idrorepellenza e antivento delle giacche.
Le leggere alonature presenti sotto la superficie del tessuto e le specie di cambio colore sono legate alla resinatura del materiale che non ha sopportato il lavaggio a secco, si è leggermente staccata dalla superficie per poi riappiccicarsi nella fase finale di asciugatura del capo e ha quindi originato le leggere differenze di colore denominate dalla cliente come macchie.
Non ritengo che possa essere attribuita alcune responsabilità per la difettosità mostrata dal lavaggio a secco alla tintolavanderia ma la stessa deve essere attribuita al produttore del capo che non ha valutato correttamente il comportamento del lavaggio a secco nel tempo sul capo.

fonte : http://www.lavaverde.it/giacca-vento-marrone-peuterey/
  

lunedì 25 agosto 2014

Se i capi colorati stingono in lavatrice

Se i capi colorati stingono in lavatrice



Se i bianchi macchiati è abbastanza facile recuperarli grazie agli specifici prodotti sapospina, con i capi colorati su cui a stinto qualcosa il rimedio non è altrettanto veloce.
Prevenire è meglio che curare:
Prima di lavare i vostri capi, soprattutto se li avete appena acquistati, controllate le etichette e le indicazioni di lavaggio, potreste scoprire molte cose interessanti!
Se no siete sicuri che un capo possa tenere la tinta, mettetelo in ammollo in acqua calda da solo e verificate personalmente!
Esistono prodotti che promettono miracoli, ma è buona abitudine suddividere i capi bianchi dai colorati, sempre!
In caso di danno:
Rivolgetevi ad un professionista, lui saprà come fare!
Il rimedio della nonna: mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, 2 cucchiai di bicarbonato e tre manciate di foglie d’alloro, portate ad ebollizione, fate bollire per un quarto d’ora poi lasciate intiepidire. Togliete le foglie d’alloro e mettete a mollo il capo macchiato (uno per volta), lasciandolo tutta la notte e girando di tanto in tanto. La mattina seguente lavate il capo da solo e le macchie di colore dovrebbero essere venute totalmente via.
Se le macchie sono localizzate potete tranquillamente utilizzare uno smacchiatore come Cleantex no gas!









fonte: http://www.lavaverde.it/colorati-macchiati-lavatrice/

Litorale delle Cose "L'archivio 1°"

    Cammino sul litorale come si cammina dentro una fotografia già scattata.   Le cose sono lì, ferme, in attesa:  un legno levigato che sem...