Alcune immagini dal nostro laboratorio ...
Siamo un'azienda che ha operato dal 1968 al 2023 nel settore, e il nostro obbiettivo e sempre stato concentrato sull’offrire un servizio tradizionale di qualità e affidabilità . La nostra offerta è pensata per rispondere alle odierne esigenze di pulizia, manutenzione e sanificazione dei vostri capi d’abbigliamento e complementi d’arredo.
sabato 17 maggio 2014
venerdì 21 marzo 2014
Cosmesi dei tessuti e protezione antitarmica
venerdì 22 novembre 2013
Cenerentola è stata sostituita da Chuck Norris!
Questo breve articolo è rivolto in egual misura sia a donne che a uomini. Alle donne, affinché la moda diventi arte e non omologazione; agli uomini affinché convincano le loro dolci fidanzate a cambiare scarpe. Si, perché ultimamente ho notato con grande stupore e sottile rassegnazione che, ancora una volta, le femminucce sono state colpite dallo "Stivale Killer", piegate verso il mercato della moda che stile più non ha.
Esiste una vera e propria sindrome dello stivale, mi chiedo dunque perché le donne non riescano a concepire questo tipo di calzatura esattamente come gli altri modelli, ovvero: per le decoltè, le sneakers, i sandali etc, vale la regola della particolarizzazione per cui ognuno sceglie tendenzialmente il modello che più preferisce, evitando di acquistare lo stesso prodotto già nei piedi altrui; per quanto riguarda invece la calzatura killer, vi è totale e incredibile omologazione.
Per omologazione intendo solo una cosa: AVETE TUTTE LE STESSE SCARPE AI PIEDI, VE NE SIETE ACCORTE? È malsano.
Allora, qualche anno fa erano gli Indianini, ricordate? Quell'orripilante stivale della modica cifra di 160€, di cui anche Pocahontas se ne sarebbe vergognata, tant'è che andava in giro scalza. Dopodiché fu il turno di uno stivale scamosciato, privo di qualsivoglia tacco e disponibile sia alto che basso, in tutti i colori esistenti (come se bastasse il colore a renderli più piacevoli alla vista), insomma, per farvi capire, ricordano vagamente lo stivale in voga in epoca rinascimentale tra i soldati, indice quindi di espressiva femminilità ed eleganza, poveri i nostri uomini...
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| Prodotto originale rinascimentale |
Ma come si suol dire "tra i due litiganti il terzo gode" e, a questo punto, arrivano gli UGG: tuttora in voga, tuttora orripilanti, bensì utili per la temperatura sempre troppo bassa dei piedini di noi cenerentole (ma almeno hanno un doppio fine).
Ma qualcuno ai piani alti ha deciso che tutto ciò non bastava ancora a trasformare la donna da essere tentatore per eccellenza a essere anti-sesso per eccellenza, dunque recentemente propongono sul mercato un'altra esilarante tipologia di calzatura chiamata "stivaletto texano/biker". Come potete vedere già il nome è tutto un programma e trasuda femminilità da tutte le consonanti. Io quindi mi immagino un ipotetico uomo che s'imbatte in una donna di bell'aspetto e (stranamente) di soave eleganza, con soffici boccoli appoggiati sulle spalle nude, orecchini di perle (vere), un abitino rosa pastello sopra il ginocchio e…….lo stivaletto texano/biker nero, di pelle, borchiato, con annessi teschi, doppia fibbia in acciaio e suola a carrarmato.
Ragazze, abbiate pietà, fatelo per i vostri uomini! Diversificatevi, rendetevi belle e particolari, perché essere alla moda non necessariamente significa essere "fighe", la tendenza non è sinonimo di stile.
L'unico risultato che ottenete è un urlo alla ZalandoMunch.
Ci arrivebbe perfino Lapo Elkan!!!
lunedì 18 novembre 2013
25 modi divertenti di indossare una sciarpa
Per far fronte alle basse temperature e tenerci al calduccio non puo’ mancare la nostra indispensabile sciarpa!! Coloratissima, come prevede la moda invernale 2013-2014, a righe, fiori, macro o micro fantasie, monocromatiche, con i pon pon o con le classiche frange , insomma ce n’e’ per tutti i gusti e per tutte le temperature! Ma quante volte davanti allo specchio, poco prima di uscire da casa, avete voglia di indossarla in modo diverso, originale, piu’ o meno elegante ma non sapete come fare e optate per “il solito giro”? Per tutte le nostre amiche dubbiose o per chi semplicemente ha voglia di cambiare look o riadattarlo, ecco un video simpaticissimo e veloce Per rompere la monotonia ecco 25 modi di indossare la sciarpa riassunti in un bellissimo video di soli 4 minuti!
http://www.youtube.com/watch?v=5LYAEz777AU
venerdì 8 novembre 2013
Come posso proteggere dalle tarme i tappeti ...
Spesso si ritiene che siano da proteggere solamente capi e tessuti riposti in armadi e cassetti. Anche se questo comune pensiero ha un fondamento nella scarsa propensione delle tarme a rimanere in zone illuminate, esiste la concreta possibilità che questi insetti infestino tessuti esposti nelle nostre case, soprattutto quando lo spessore del capo consente comunque la deposizione in profondità, nella penombra.
Tessuti di questo tipo devono essere protetti con continuità utilizzando insetticidi ad applicazione diretta, come quelli dotati di erogatori spray, che possono essere spruzzati direttamente sul capo: i principi attivi si fissano alle fibre anche se esposte all'aria, mantenendo a lungo la barriera contro l'attacco delle tarme.
Oggi sono disponibili nuovi prodotti meno volatili, che rimangono sui capi per alcuni mesi.
Tessuti di questo tipo devono essere protetti con continuità utilizzando insetticidi ad applicazione diretta, come quelli dotati di erogatori spray, che possono essere spruzzati direttamente sul capo: i principi attivi si fissano alle fibre anche se esposte all'aria, mantenendo a lungo la barriera contro l'attacco delle tarme.
Oggi sono disponibili nuovi prodotti meno volatili, che rimangono sui capi per alcuni mesi.
Il prodotto giusto lo trovate da noi !
In quale stagione occorre proteggere i capi in lana dalle tarme ?
Le tarme dei tessuti attaccano la lana e altri tessuti naturali, solo quando si trovano ancora nello stato di larva, piccoli bruchi bianchi che ingurgitano avidamente quello che trovano nelle vicinanze. La farfallina che siamo abituati a individuare è l'adulto, che non si nutre ed è pericoloso solo per la possibilità che deponga uova, iniziando così nuovamente il ciclo vitale.
martedì 22 gennaio 2013
La piuma d'oca ...
Quanta morbidezza è racchiusa in un piumino d'oca? Tanta, lo pensano tutti. Quanta sofferenza, però, si nasconde dietro quello stesso piumino? La soffice imbottitura cela un dolore indicibile: quello delle oche che, per realizzare quella trapunta, sono state spennate vive e senza anestesia. A noi consumatori non resta che scegliere se continuare ad essere complici di questo crudele mercato oppure boicottare tutti i prodotti insanguinati ed intrisi di immoralità.
Il marketing, si sa, non si ferma di fronte a nulla pur di vendere e attua operazioni di comunicazione che si fondano sull'emotività e sulle sensazioni superficiali degli acquirenti, ben sapendo che pochi di loro avranno la voglia e il tempo di approfondire e di riflettere su ciò che gli viene proposto. È difficile, questa è la triste realtà, che il cliente arrivi a realizzare che un animale chiuso per tutta la sua breve vita in una gabbia grande quanto se stesso e poi scuoiato (spesso anche vivo) è tutto fuorché qualcosa che si possa definire "naturale" e che i liquami e gli escrementi prodotti dall'allevamento, nonché i prodotti chimici ad altissimo tasso di tossicità utilizzati per la conciatura, siano al contrario dannosissimi per l'ambiente.
Questa soffice e calda imbottitura contiene infatti una sofferenza indicibile: quella delle oche che, per realizzare quella trapunta, sono state spennate vive, senza anestesia, tra sofferenze così atroci che alcune di loro muoiono addirittura di crepacuore durante la crudele operazione. Le oche vengono di regola spennate ad appena 2 mesi di vita, quando sono quindi ancora dei pulcini e le loro piume sono molto morbide. Dopo averle afferrate con violenza, appese per il collo e aver loro legato le zampe, le lavoranti, con una freddezza e un'indifferenza raggelante, strappano tutte le piume delle povere vittime che si contorcono e urlano dal dolore, impotenti sotto le mani di operaie ormai assuefatte ad infliggere torture.
Per una maggiore produzione si è ricorso agli allevamenti intensivi in grandi capannoni al chiuso, causa di stress per gli animali, in cui ciascuna operaia spiuma fino a 100 oche al giorno: una ogni 3-4 minuti. Non c'è tempo per lavorare con delicatezza e nessuna sembra accorgersi più delle grida di dolore delle oche: per loro questo lavoro pagato a cottimo è diventato un'abitudine e più oche spennano più sostanzioso è il compenso.
Le oche, così traumatizzate e spogliate del loro piumaggio, vengono ributtate nel recinto; giaceranno a terra tremanti, per ore, in uno stato di apatia e di vero shock, sofferenti per il freddo e per le ferite aperte provocate dalla violenza dello strappo durante lo spiumaggio. Dopo due mesi l'operazione verrà ripetuta, e poi per altre 2 volte. A circa 8 mesi di vita quindi, quando la qualità delle piume comincia a risentire dei ripetuti 'strappi', per alcune oche, le più fortunate, il calvario finirà, in maniera cruenta ma comunque finirà: verranno uccise per decapitazione e la loro carne venduta. Le altre invece andranno incontro ad una delle più atroci torture che l'uomo si stato mai in grado di escogitare sugli animali: l'ingozzamento forzato per la produzione di fegato grasso d'oca. Per settimane le oche verranno iperalimentate forzatamente, con un imbuto infilato nel becco fin giù nello stomaco, affinché il loro fegato si ammali e diventi enorme, fino a 10 volte la dimensione normale; poi saranno 'pronte' e quindi uccise.
Lo spiumaggio da vive - definito estremamente crudele dai veterinari e persino dagli stessi avicoltori - consiste nel rimuovere il manto più morbido, quello che precede la formazione delle penne vere e proprie, per questo motivo ne sono vittime i pulcini. La piuma è una produzione cornea dell'epidermide di tutti gli uccelli: costituisce il rivestimento contro il freddo ed ha finalità di termoregolazione per cui assolve a funzioni fisiologiche fondamentali. Per questo oltre al momento, terribile, dello spiumaggio, questi animali risentono del fatto di rimanere sprovvisti del loro manto per il periodo successivo. Questo trattamento infatti può anche comportare la morte dell'animale per lo stress cui viene sottoposto o per il freddo che deve poi sopportare.
Le piume d'oca possono oggi essere facilmente sostituite con imbottiture sintetiche, come ad esempio l'ovatta di poliestere, già largamente utilizzata nei divani, ma anche nei giacconi e nei piumoni da letto.
È possibile e doveroso non rimanere indifferenti nei confronti di questi metodi di produzione, che senza dubbio non fanno onore alla nostra società.
Fonte: laverabestia.org/play.php?vid=2973
http://www.youtube.com/watch?v=DCEgvh3bICM&feature=share
lunedì 12 marzo 2012
Per tutelare il vostro guardaroba,
ad ogni cambio di stagione la soluzione é
La Suprema di Marostica
Sole, prati fioriti e voglia di strare all’aria aperta, perfino la vostra casa ha bisogno di rinnovamento, e allora … via con i piumoni, le trapunte e i tappeti ma anche giacconi e maglie di lana, per lasciare spazio alla leggerezza dell’abbigliamento primaverile.
Così per non impazzire col il cambio di stagione, la Suprema nel suo laboratorio in Marostica, vi dà la possibilità di pulire, lavare e sanificare tutti i vostri capi, da quelli più ingombranti a quelli più delicati, garantendo il massimo risultato.
A partire dal 1 Marzo su tutti i capi puliti sarà eseguito un trattamento antitarmico, inoltre i vostri capi di maglieria verranno imbustati singolarmente con l’introduzione di una piastrina salva tessuti antitarmica senza aumento di prezzo.
domenica 19 febbraio 2012
Etichetta di lavaggio - Care label - Ярлык с инструкцией по уходу - Cuidado de la etiqueta - 取扱表示ラベル - Pflegeetikett
Classico esempio di etichetta di manutenzione e lavaggio che segue le tendenze della vita attuale, e che indirizza l'utente a rivolgersi alla mamma per la manutenzione del capo di abbigliamento.
Classic example of a care label and wash that follows the trends of modern life, and that directs the user to contact the mother for the maintenance of the garment.
Par exemple classique d'une étiquette d'entretien et de lavage qui suit les tendances de la vie moderne, et qui dirige l'utilisateur à contacter la mère pour l'entretien du vêtement
Классический пример этикетки ухода и стирки, который следует за тенденциями современной жизни, и направляет пользователя в контакт с матерью для поддержания одежды
現代生活の動向を追跡し、そのユーザーが衣服のメンテナンスのために母親に連絡するように指示ケアラベルと洗浄の古典的な例
Ejemplo clásico de una etiqueta de cuidado y lavado que sigue las tendencias de la vida moderna, y que dirige al usuario a ponerse en contacto con la madre para el mantenimiento de la prenda
martedì 7 febbraio 2012
Consigli sul lavaggio in lavatrice
RIPARATE
Ogni strappo, parte logora o fili
tirati prima di lavare, per prevenire danni più
gravi, vuotate le tasche, chiudete le cerniere i
ganci ed i bottoni per evitare che si strappino.
Per ottenere colli e polsi più puliti voltate le
camicie sul rovescio e allacciate il primo
bottone in alto inoltre legate cinture e lacci per
evitare che si aggroviglino.
DIVIDETE PER COLORI
Lavate i capi bianchi separatamente perché il bianco può
diventare giallastro se viene lavato con altri colori, separate anche i colori resistenti da quelli che potrebbero scolorire, lavate i colori simili nello stesso carico.
DIVIDETE SECONDO LA TIPOLOGIA DEL TESSUTO
Separate le fibre artificiali dalle naturali; le prime
attraggono l’unto liberato dalle seconde, evidenziando le macchie, separate le stoffe che richiedono un ciclo delicato, come maglieria, pizzi e stoffe trasparenti e anche i capi che lasciano filacce, come la spugna o le stoffe lanose, dalle stoffe a superficie liscia.
DIVIDETE SECONDO L’INGOMBRO
I capi durante il lavaggio devono potersi muovere
liberamente nella lavatrice, un lenzuolo matrimoniale, uno a una piazza e qualche capo piccolo formano un carico giusto per una lavatrice di misura media.
Caricare una trapunta o copriletto imbottito che pesa anche solo 2/3 kg in una lavatrice da 5 kg e possibile, basta spingere, ma dopo avete calcolato quanto verrà a pesare da bagnato, e come andrà ad incidere pesantemente sulla meccanica della lavatrice, avete valutato che il capo non potendo muoversi non si laverà ne risciacquerà, ma si bagnerà in modo non uniforme uscendo alla fine del pseudo lavaggio con lo sporco più evidente di prima, e avete pensato che la vostra povera lavatrice verrà sottoposta ad uno stress meccanico non indifferente paragonabile a più di 1 anno di lavoro normale.
A questo punto vale sicuramente la pena di rivolgersi a chi ha le attrezzature adeguate per lavare determinate cose, pensate che la lavatrice giusta per trattare una trapunta matrimoniale in modo che si lavi e risciacqui nei giusti parametri e una 18/22 kg, giustamente la più diffusa nelle lavanderie in quanto per questioni di igiene lava ogni imbottita separatamente cliente per cliente
DIVIDETE SECONDO IL GRADO DI SPORCO
Gli indumenti con sporco pesante, come tute da
lavoro o tutine da gioco da bambini, dovrebbero
essere lavate in un carico di capi simili, fate un
prelavaggio o trattate in anticipo i capi molto
sporchi per non sporcare troppo l’acqua di lavaggio.
USATE
Detersivi e additivi di lavaggio di qualità e nella quantità ottimale, abbondare non significa ottenere migliori risultati, ma bensì buttare soldi, rovinare i tessuti, i colori e soprattutto inquinare.
Usare detersivi adeguati al tipo di lavaggio aggiungendo degli addittivi, sgrassanti naturali, ammorbidenti e oli essenziali per dare una mano morbida e setosa alle fibre naturali e facilitare la stiratura, intensificanti di fragranza e igiene per un'azione più performante contro Gram positivi, Gram negativi, miceti, virus, HIV ecc... e contro quelle colonie batteriche che possono causare odori nei tessuti
Come trattare, pulire, lavare e stirare le varie tipologie di fibre tessili
ACETATO
Fibra artificiale lucida, ingualcibile, elettrostatica (strofinandolo fa scintille), asciuga in fretta, non stinge.
Pulire a secco o lavare a bassa temperatura, centrifuga lenta, stirare solo se strettamente necessario e solo a vapore.
ANGORA
Tessuto fatto con il pelo di coniglio o capre d’Angora, è un tessuto estremamente delicato, lucido e morbido, spesso misto con lana.
Pulire a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati.
CAMMELLO
In origine fatto solo di pelo di cammello, ora prevalentemente misto, quasi sempre di tipico colore beige (naturale), morbido e caldo, molto delicato, è usato per cappotti, giacche, maglieria molto elegante e morbida.
Pulire a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati.
CASMHERE / CACHEMERE / CACHEMIRE
Tessuto filato fatto con lana di una specie di pecora tipica dell’India, del Tibet e della Mongolia, morbido, caldo, peloso, piuttosto lucente. molto delicato, è usato per cappotti, giacche, maglieria elegante e morbida.
Pulire a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati.
DRALON
Tessuto sintetico fatto con una fibra acrilica. non si deforma, non si sgualcisce. assorbe poco l’acqua ed asciuga in fretta, usato per biancheria anche intima, maglieria e abiti.
Pulire a secco o lavare a bassa temperatura, centrifuga media, stirare solo se strettamente necessario e solo a vapore.
LAMBSWOOL
Tessuto o filato di lana di solo agnello, si tratta di una lana un po’ meno pregiata e delicata del cachemire o del cammello, e usato soprattutto per i maglioni.
Pulire a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati.
LANA
Tende ad ingiallire al sole e con il tempo si deforma soprattutto quando è bagnata, infeltrisce se trattata in modo non appropriato tipo: lavaggio o ammollo lungo, strofinamento, strizzatura, temperatura alta, azione meccanica, non è candeggiabile.
Pulire a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati.
LEACRIL
Fibra sintetica.
Pulire a secco o lavabile in lavatrice con programma per delicate a temperatura medio bassa massimo a 40°C.
LYCRA
Fibra sintetica lucida, resistente, elastica e irrestringibile, non assorbe molto l’acqua e si asciuga velocemente.
Pulire a secco o lavabile in lavatrice con programma per delicate a temperatura medio bassa massimo a 40°C.
LINO
Tessuto vegetale con fili irregolare, fresco al tatto, ruvido, opaco, prende però facilmente il lucido, si sgualcisce e deforma molto facilmente.
Lavaggio a secco consigliato, oppure lavabile in lavatrice con programma per delicate a bassa temperatura 30°C.
Stirare ancora umido solo a rovescio con ferro molto caldo o a vapore.
NYLON
Tessuto sintetico lucido molto resistente all’allungamento, impermeabile.
Pulibile a secco o lavabile in lavatrice con programma per delicati a bassa temperatura 30°C.
PIQUE’
Stoffa di cotone con disegni o motivi in rilievo.
Se bianco può essere lavato anche a 70°, se colorato lavare a 40°, resiste bene al candeggio.
POLIESTERE
Sintetico usato molto misto con cotone, fibra leggera, ingualcibile, resistente, calda, assorbe pochissimo l’umidità e lascia poco traspirare.
Pulire a secco o lavare a temperatura medio/bassa fino a 40°.
RAJON
Un marchio di viscosa
Pulire a secco o lavare a bassa temperatura, centrifuga lenta, stirare solo se strettamente necessario e solo a vapore.
RASO
Tessuto liscio brillante, solitamente di cotone ma anche sintetico, di seta o misto.
Pulire a secco o lavare (se sintetico) a bassa temperatura, centrifuga lenta, stirare solo se strettamente necessario e solo a vapore.
SETA
Raggruppa tutti i tessuti fatti con fibra di seta, può essere lucida o opaca.
Lavare preferibilmente a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati.
SHANTUNG
Tessuto di seta con una superficie irregolare, non sgualcisce, è elastico e resiste all’usura.
Pulire a secco o lavare solo se non ci sono alternative in quanto si potrebbe tagliare nei punti sottoposti a forzature durante l’uso (tipo piega interno ginocchio, interno coscia o sotto glutei) a bassa temperatura, centrifuga lenta, stirare solo se strettamente necessario e solo a vapore.
SHETLAND
E’ un tipo di lana originaria della scozia usato per maglieria.
Trattare come la lana
VELLUTO
Tessuto di cotone, anche sintetico, misto o di seta, caratterizzato da un lato coperto da fili molto corti e morbidi, sporgenti come formano un ”pelo”, può essere lucido e opaco, liscio, a coste o lavorato.
Pulire a secco o lavare a bassa temperatura il velluto a coste sempre e solo al rovescio, centrifuga lenta, stirare solo a vapore, il velluto liscio è lavabile solo a secco.
VISCOSA
Da trattare con delicatezza
Lavare preferibilmente a secco, se necessita di un lavaggio ad acqua trattare molto delicatamente e con prodotti adeguati, non strizzare.
VOILE
Tessuto leggermente crespato e trasparente, molto delicato poiché si sgualcisce e si deforma facilmente.
Lavare a secco o mano in acqua tiepida con prodotti adeguati.
In laboratorio disponiamo con il supporto della nostra esperienza, di un gamma di prodotti professionali per la vendita al privato idonea al lavaggio e trattamento dei vostri indumenti e complementi d’arredo.
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