giovedì 23 ottobre 2014

giovedì 16 ottobre 2014

Giacca a vento marrone “Peuterey” alterata dal lavaggio a secco

Giacca a vento marrone “Peuterey” alterata dal lavaggio a secco



Il giaccone è stato lavato a secco con percloroetilene come previsto dall’etichetta di manutenzione.
Il lavaggio a secco non produce in genere particolari o marcate alterazioni del colore del tessuto. Il lavaggio a secco può invece determinare il distacco parziale o totale delle lamine o delle resinature impiegate per conferire le caratteristiche di idrorepellenza e antivento delle giacche.
Le leggere alonature presenti sotto la superficie del tessuto e le specie di cambio colore sono legate alla resinatura del materiale che non ha sopportato il lavaggio a secco, si è leggermente staccata dalla superficie per poi riappiccicarsi nella fase finale di asciugatura del capo e ha quindi originato le leggere differenze di colore denominate dalla cliente come macchie.
Non ritengo che possa essere attribuita alcune responsabilità per la difettosità mostrata dal lavaggio a secco alla tintolavanderia ma la stessa deve essere attribuita al produttore del capo che non ha valutato correttamente il comportamento del lavaggio a secco nel tempo sul capo.

fonte : http://www.lavaverde.it/giacca-vento-marrone-peuterey/
  

lunedì 25 agosto 2014

Se i capi colorati stingono in lavatrice

Se i capi colorati stingono in lavatrice



Se i bianchi macchiati è abbastanza facile recuperarli grazie agli specifici prodotti sapospina, con i capi colorati su cui a stinto qualcosa il rimedio non è altrettanto veloce.
Prevenire è meglio che curare:
Prima di lavare i vostri capi, soprattutto se li avete appena acquistati, controllate le etichette e le indicazioni di lavaggio, potreste scoprire molte cose interessanti!
Se no siete sicuri che un capo possa tenere la tinta, mettetelo in ammollo in acqua calda da solo e verificate personalmente!
Esistono prodotti che promettono miracoli, ma è buona abitudine suddividere i capi bianchi dai colorati, sempre!
In caso di danno:
Rivolgetevi ad un professionista, lui saprà come fare!
Il rimedio della nonna: mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, 2 cucchiai di bicarbonato e tre manciate di foglie d’alloro, portate ad ebollizione, fate bollire per un quarto d’ora poi lasciate intiepidire. Togliete le foglie d’alloro e mettete a mollo il capo macchiato (uno per volta), lasciandolo tutta la notte e girando di tanto in tanto. La mattina seguente lavate il capo da solo e le macchie di colore dovrebbero essere venute totalmente via.
Se le macchie sono localizzate potete tranquillamente utilizzare uno smacchiatore come Cleantex no gas!









fonte: http://www.lavaverde.it/colorati-macchiati-lavatrice/

martedì 3 giugno 2014

Stiratura a telaio

Come per il lavaggio anche la stiratura di tessuti ricamati si avvale di attrezzature ed esperienze professionali.

 Noi possiamo darvi tutto questo ...



venerdì 21 marzo 2014

Cosmesi dei tessuti e protezione antitarmica







Inoltre sono disponibili altre 14 profumazioni, passate nel nostro laboratorio a trovare quella che più vi piace 

venerdì 22 novembre 2013

Cenerentola è stata sostituita da Chuck Norris!

Questo breve articolo è rivolto in egual misura sia a donne che a uomini. Alle donne, affinché la moda diventi arte e non omologazione; agli uomini affinché convincano le loro dolci fidanzate a cambiare scarpe. Si, perché ultimamente ho notato con grande stupore e sottile rassegnazione che, ancora una volta, le femminucce sono state colpite dallo "Stivale Killer", piegate verso il mercato della moda che stile più non ha. 

Esiste una vera e propria sindrome dello stivale, mi chiedo dunque perché le donne non riescano a concepire questo tipo di calzatura esattamente come gli altri modelli, ovvero: per le decoltè, le sneakers, i sandali etc, vale la regola della particolarizzazione per cui ognuno sceglie tendenzialmente il modello che più preferisce, evitando di acquistare lo stesso prodotto già nei piedi altrui; per quanto riguarda invece la calzatura killer, vi è totale e incredibile omologazione. 

Per omologazione intendo solo una cosa: AVETE TUTTE LE STESSE SCARPE AI PIEDI, VE NE SIETE ACCORTE? È malsano. 

















Allora, qualche anno fa erano gli Indianini, ricordate? Quell'orripilante stivale della modica cifra di 160€, di cui anche Pocahontas se ne sarebbe vergognata, tant'è che andava in giro scalza. Dopodiché fu il turno di uno stivale scamosciato, privo di qualsivoglia tacco e disponibile sia alto che basso, in tutti i colori esistenti (come se bastasse il colore a renderli più piacevoli alla vista), insomma, per farvi capire, ricordano vagamente lo stivale in voga in epoca rinascimentale tra i soldati, indice quindi di espressiva femminilità ed eleganza, poveri i nostri uomini... 

Prodotto originale rinascimentale
Ma come si suol dire "tra i due litiganti il terzo gode" e, a questo punto, arrivano gli UGG: tuttora in voga, tuttora orripilanti, bensì utili per la temperatura sempre troppo bassa dei piedini di noi cenerentole (ma almeno hanno un doppio fine).  
Ma qualcuno ai piani alti ha deciso che tutto ciò non bastava ancora a trasformare la donna da essere tentatore per eccellenza a essere anti-sesso per eccellenza, dunque recentemente propongono sul mercato un'altra esilarante tipologia di calzatura chiamata "stivaletto texano/biker". Come potete vedere già il nome è tutto un programma e trasuda femminilità da tutte le consonanti. Io quindi mi immagino un ipotetico uomo che s'imbatte in una donna di bell'aspetto e (stranamente) di soave eleganza, con soffici boccoli appoggiati sulle spalle nude, orecchini di perle (vere), un abitino rosa pastello sopra il ginocchio e…….lo stivaletto texano/biker nero, di pelle, borchiato, con annessi teschi, doppia fibbia in acciaio e suola a carrarmato. 
Ragazze, abbiate pietà, fatelo per i vostri uomini! Diversificatevi, rendetevi belle e particolari, perché essere alla moda non necessariamente significa essere "fighe", la tendenza non è sinonimo di stile. 
L'unico risultato che ottenete è un urlo alla ZalandoMunch.

Ci arrivebbe perfino Lapo Elkan!!! 

lunedì 18 novembre 2013

25 modi divertenti di indossare una sciarpa



E’ ufficialmente tornato l’inverno ed il tempo di rispolverare i nostri cappotti, piumini e giacche pesanti, ad ognuno il suo, ma non basta! La sciarpa... indispensabile compagna dei freddi inverni... io non potrei mai e poi mai farne a meno! Morbida, calda e lunga anzi lunghissima da attorcigliare attorno al collo più e più volte. 

Per far fronte alle basse temperature e tenerci al calduccio non puo’ mancare la nostra indispensabile sciarpa!! Coloratissima, come prevede la moda invernale 2013-2014, a righe, fiori, macro o micro fantasie, monocromatiche, con i pon pon o con le classiche frange , insomma ce n’e’ per tutti i gusti e per tutte le temperature! Ma quante volte davanti allo specchio, poco prima di uscire da casa, avete voglia di indossarla in modo diverso, originale, piu’ o meno elegante ma non sapete come fare e optate per “il solito giro”? Per tutte le nostre amiche dubbiose o per chi semplicemente ha voglia di cambiare look o riadattarlo, ecco un video simpaticissimo e veloce Per rompere la monotonia ecco 25 modi di indossare la sciarpa riassunti in un bellissimo video di soli 4 minuti! 


http://www.youtube.com/watch?v=5LYAEz777AU

venerdì 8 novembre 2013

Come posso proteggere dalle tarme i tappeti ...

Spesso si ritiene che siano da proteggere solamente capi e tessuti riposti in armadi e cassetti. Anche se questo comune pensiero ha un fondamento nella scarsa propensione delle tarme a rimanere in zone illuminate, esiste la concreta possibilità che questi insetti infestino tessuti esposti nelle nostre case, soprattutto quando lo spessore del capo consente comunque la deposizione in profondità, nella penombra.

Tessuti di questo tipo devono essere protetti con continuità utilizzando insetticidi ad applicazione diretta, come quelli dotati di erogatori spray, che possono essere spruzzati direttamente sul capo: i principi attivi si fissano alle fibre anche se esposte all'aria, mantenendo a lungo la barriera contro l'attacco delle tarme.

Oggi  sono disponibili nuovi prodotti meno volatili, che rimangono sui capi per alcuni mesi.



Il prodotto giusto lo trovate da noi !

Litorale delle Cose "L'archivio 1°"

    Cammino sul litorale come si cammina dentro una fotografia già scattata.   Le cose sono lì, ferme, in attesa:  un legno levigato che sem...